
Howard P.
Lovecraft
Howard P. Lovecraft nacque
il 20 agosto del 1890 a Providence nel Rhode Island. Vissuto in un ambiente
familiare ben poco felice, dopo un'infanzia trascorsa in totale solitudine iniziò
a lottare in gioventù contro una serie di difficoltà economiche che durarono
tutta la vita, e si guadagnò da vivere col mestiere ingrato e mal pagato di
revisore dei testi narrativi di aspiranti scrittori. Grazie ai suoi romanzi e
racconti, ispirati a una sua concezione del Cosmo particolare e singolarissima,
è l'unico scrittore americano a poter rivaleggiare con Edgar Allan Poe.
Divenuto una vera e propria «leggenda» ancora vivente, morì nella
sua Providence, alla quale era legato in maniera viscerale, il 15 marzo del
1937. Moriva l'uomo, nasceva il mito. Creatore e caposcuola incontestato del
filone dell'Orrore Soprannaturale, fa risalire le radici della sua narrativa ai
recessi più oscuri e nascosti dell'animo umano, ai dubbi e alle angosce che invano
cerchiamo di reprimere.

Purtroppo «Le donne nell'opera di Lovecraft sono piuttosto rare e non ricoprono
quasi mai ruoli positivi. I pochi personaggi femminili importanti nei suoi
racconti, come Asenath Waite in La cosa sulla soglia e Lavinia Whateley
nell'Orrore di Dunwich, sono senza eccezione servitrici di forze
sinistre. [...] I personaggi di Lovecraft vivono in un mondo dove la sessualità
ha connotazioni negative. Il rapporto sessuale genera esseri meno che umani (L'Orrore
di Dunwich). » In più «Il razzismo è uno degli aspetti più controversi
delle opere di Lovecraft; come altri autori del tempo, lo scrittore di
Providence spesso associa le caratteristiche di virtù, intelligenza, elevato
status sociale, civiltà e razionalità agli anglosassoni, che pone in contrasto con la
corruzione, l'inferiorità intellettuale, la mancanza di civiltà e
l'irrazionalità di personaggi appartenenti ad una classe inferiore,
razzialmente impuri, di etnia non europea e di pelle scura che spesso ricoprono
il ruolo di antagonisti. [Lessi questo nel 2012 sulla wiki]»
La sua cronologia della vita e delle opere fu realizzata
nel marzo del ’93 per il volumetto “LOVECRAFT LA CASA STREGATA”, sul
numero 56 della TASCABILI ECONOMICI
NEWTON in cui «Il fascino
di autori senza tempo in cento pagine di grande letteratura: una nuova,
straordinaria collana di tascabili che unisce all'eleganza della veste
editoriale la particolare cura del corredo critico e delle traduzioni, per
raggiungere il pubblico più esteso con il prezzo più economico.» I racconti
presentati nel volume, La casa stregata e L'orrore di Dunwich, sono
universalmente considerate tra le migliori scritte da Lovecraft.
Gli autori della cronologia sono:
Gianni Pilo è nato a
Tripoli nel 1939. Scrittore, saggista, antologista, è uno dei massimi esponenti
del Fantastico in Italia. Ha vinto numerosi premi letterari.
Sebastiano Fusco è da
oltre trent’anni uno dei maggiori esperti di narrativa fantastica sia a livello
italiano che europeo. Giornalista e direttore di riviste scientifiche, è
considerato uno dei massimi conoscitori di Lovecraft.
§§§§
Cronologia della vita e delle opere
1890.
20 marzo. Nasce a Providence, nel Rhode
Island, figlio unico di Winfield Scott Lovecraft (1853-1898), rappresentante di
commercio della Gorham Silver Company (una ditta di argentieri), e di Sarah
Susan Phillips (1857-1921), seconda delle figlie di un possidente un tempo
dovizioso ma a quell'epoca in declino.
1891.
La famiglia Lovecraft nel 1891
I genitori si stabiliscono ad
Auburndale, nel Massachusetts, pur
trasferendosi di frequente in altre località, in genere nella zona di Boston.
1893.
Durante un viaggio a Chicago, Winfield Scott
Lovecraft dà i primi segni di squilibrio mentale. In un albergo, dichiara che
la cameriera lo ha insultato, e che la moglie era stata aggredita nella sua
camera. Viene ricoverato nel Butler Hospital di Providence e interdetto. La
moglie Sarah va a vivere con il figlio nella casa dei genitori, una bella villa
di tre piani, con ampio giardino, al n. 194 di Angell Street. Lì Lovecraft
trascorrerà gli anni più felici della sua vita.
1894.
Stimolato dalla presenza di una vasta biblioteca in
casa dei nonni, Lovecraft impara precocemente a leggere. Le fiabe sono la sua
prima passione, in particolare quelle de Le mille e una notte (da cui
trarrà le suggestioni per inventare il personaggio del folle arabo Abdul
Alhazred e del suo Necronomicon), e le novelle dei fratelli Grimm.
1896.
Muore la nonna materna Rhobinia Alzada Phillips
(1827-1896). L'atmosfera di lutto familiare provoca in lui i primi sogni
spaventosi, in particolare la visione di esseri d'incubo simili a dèmoni che
battezza «magri notturni» (night-gaunts); per anni,
perseguiteranno tutte le sue notti.
1897.
Una storia della mitologia greca lo fa innamorare del
mondo classico. Scrive il suo primo componimento in versi, ispirato all'Odissea,
e i primi racconti, The Noble Eavesdropper (perduto) e The Little
Glass Bottle.
1898.
Muore in manicomio il padre (che nel frattempo era
stato colpito da paresi). Per tutta la vita Lovecraft ne parlerà pochissimo,
ricordandolo sempre comunque con rispetto, e lodandone la cultura, la
conoscenza delle lingue, lo stile di comportamento «all'inglese»: qualità che
ebbe modo di conoscere quando, negli intervalli di lucidità concessi dalla
follia, l'uomo poteva trascorrere dei periodi insieme con la famiglia.
Si appassiona alla narrativa di Poe, Verne e Wells,
che stimoleranno il suo interesse – oltre che per l'insolito – anche per le
scienze naturali, in particolare la chimica e l'astronomia. Continua a scrivere
brevi racconti, vergandoli sui quaderni di scuola. Frequenta saltuariamente le
elementari: maestri privati curano la sua
educazione negli intervalli. Stringe le prime amicizie con i compagni
d'infanzia, alcuni dei quali, come i fratelli Chester e Harold Munroe, gli
resteranno vicini a lungo.
1899.
Si sviluppa il suo interesse per le scienze. Attrezza
in cantina un piccolo laboratorio chimico. Dopo la sua morte, i nuovi
proprietari della casa troveranno ancora, incise sulle pareti di legno, le sue
formule chimiche, che verranno scambiate per segni magici e cabalistici. Viene
trovata anche una scritta che dice «H.P. Lovecraft – Chemist». A
partire dal 4 marzo, tiene un resoconto settimanale dei suoi studi in un bollettino
duplicato con la carta carbone che intitola «Scientific Gazette». Lo
porterà avanti per dieci anni, fino al 1909.
1900.
È vittima dei primi esaurimenti nervosi, che gli
impediranno di frequentare regolarmente le scuole. Secondo alcuni biografi, si
tratta di conseguenze dell'atteggiamento iper-protettivo della madre (che
manifesta a sua volta segni di non perfetto equilibrio mentale). La donna, ad
esempio, smussa e imbottisce gli spigoli dei mobili per impedire che il figlio
possa farsi male urtandovi e, per limitarne le uscite da casa, ricorre ad un
espediente di incredibile crudeltà: gli dice che è troppo brutto per farsi
vedere dagli estranei, per cui è più opportuno che resti in famiglia.
1901.
Si intensifica la sua produzioni in versi, ispirata al '700 inglese.
1902.
Scrive brevi racconti, dalle trame avventurose ma
realistiche.
1903.
A partire dal 3 agosto, redige un altro bollettino
scientifico: il Rhode Island Journal of Astronomy. Anche questo
proseguirà fino al 1909.
1904.
Muore il nonno materno, Whipple V. Phillips (n. 1833), al quale era molto legato,
e che gli faceva da «guida» fra i libri della vasta biblioteca, ricca di testi
settecenteschi dalla cui lettura Lovecraft finì per trarre uno stile colto e a
tratti arcaicizzante. In seguito alle difficoltà finanziarie derivanti dalla
sua morte, le figlie vendono la villa di Angell Street. Lovecraft e la madre si
trasferiscono in un appartamento più modesto sulla stessa strada, al n. 598. Lo
scrittore vi abiterà fino al 1924.
Inizia gli studi liceali, ma la salute cagionevole
gli impedirà di portarli avanti regolarmente. Non prenderà mai il diploma.
1905.
Cade da un'impalcatura e si ferisce gravemente al
capo. È questa, secondo alcuni biografi, la «infermità» cui accenna ripetutamente
nell'epistolario, attribuendole la saltuarietà dell'impegno scolastico. Per
tutta la vita sarà perseguitato da feroci mal di testa. Continua a scrivere
racconti, ispirati soprattutto alla narrativa di Arthur Conan Doyle.
1906.
Appare in stampa per la prima volta. Il 3 giugno, il Providence
Sunday Journal pubblica una sua lettera contenente una ridicolizzazione
dell'astrologia (più volte, in seguito, entrerà in polemica con astrologi,
accusandoli di ciarlataneria). Il 25 agosto lo Scientific American pubblica
un'altra sua lettera nella quale analizza favorevolmente le prove
dell'esistenza di un pianeta al di là di Nettuno. (Plutone verrà fotografato
soltanto nel 1930 dall'astronomo Clyde Tombaugh.) Da luglio a dicembre,
pubblica una serie di articoli astronomici sul Pawtuxet Valley Gleaner, un
settimanale di Phoenix, West Warwick. Ad agosto inizia una collaborazione
mensile, che durerà fino al 1908, con il Providence Morning Tribune e il
Providence Evening Tribune, sempre con articoli di astronomia.
1907.
Continua a scrivere racconti.
1908.
Interrompe definitivamente il liceo. Insieme con gli
amici d'infanzia, comincia le sue «esplorazioni» della regione natale, con
lunghe scampagnate in bicicletta.
In seguito a un giudizio negativo della madre (che
vedeva in lui un poeta più che un narratore), distrugge tutti i racconti
scritti fino ad allora, salvando soltanto quattro novelline infantili e due
storie lunghe: The Beast in the Cave (1905) e The Alchemist (1908).
1909.
Inizia un corso di chimica per corrispondenza. Non lo
porterà a termine a causa dei consueti esaurimenti nervosi.
1910.
Scrive un manuale intitolato Inorganic Chemistry, andato
perduto.
1911.
Serio rovescio economico per Lovecraft e la madre, in
seguito ad investimenti sbagliati fatti dallo zio Edwin E. Phillips
(1864-1918). Lo scrittore non uscirà mai più dalla povertà.
1912.
Primi versi pubblicati. È la lirica Providence in
2000 A.D., che appare sul Providence Evening Bulletin.
1913.
Una serie di lettere pubblicate da Lovecraft su Argosy
lo fa notare da Edward F. Daas, presidente dell'uapa, un'organizzazione di scrittori dilettanti, che prende
contatto con lui. Sarà il suo ingresso nel mondo del giornalismo amatoriale, e
la sua apertura verso un ambiente non ristretto a Providence, la cerchia
familiare e gli amici più intimi.
1914.
Altri articoli di astronomia sul Providence
Evening News e la Gazette-News
di Asherville, North Carolina.
Si
iscrive alla United Amateur Press Association, l'organizzazione di Daas.
1915.
Inizia quello che sarà, sino alla fine, il suo unico
lavoro continuativo: la revisione di manoscritti altrui. Primo cliente, il
poeta e conferenziere David Van Bush, un ecclesiastico che si servirà della sua
opera per oltre dieci anni.
Pubblica il primo numero di una sua rivista amatoriale, The
Conservative, sulla quale ospita saggi e poesie. Ne usciranno tredici
fascicoli, fino al 1923.
1916.
La sua corrispondenza, stimolata dai contatti avuti
nel mondo del giornalismo dilettante, assume dimensioni prodigiose, ed assorbe
– come sarà per tutta la sua vita – la maggior parte del suo tempo. Il suo
biografo de Camp ha calcolato in circa centomila i messaggi epistolari, dalle semplici
cartoline a missive-monstre lunghe settanta e più pagine, inviati da
Lovecraft. Derleth, Wandrei e Turner, curatori dell'epistolario, hanno
impiegato oltre vent'anni per raccogliere e trascrivere le lettere conservate
dai destinatari, finendo con circa ventimila cartelle dattiloscritte, che
rappresentano solo una parte del totale, perché molte missive non sono state
concesse.
Nel numero di novembre 1916 di The United Amateur (una
rivista amatoriale) appare il suo racconto giovanile The Alchemist.
1917.
Su invito di W. Paul Cook (1881-1948), curatore di
varie riviste dilettantistiche, riprende la narrativa e scrive i racconti brevi
The Tomb e Dagon. Cerca di arruolarsi nella Guardia Nazionale del
Rhode Island, ma viene riformato in seguito ad un intervento della madre.
1918.
Stringe amicizia con Clifford M. Eddy (1896-1967),
che resterà uno dei suoi compagni più fedeli e per il quale riscriverà quattro
racconti.
1919.
Si reca a Boston, dove ascolta una conferenza di Lord
Dunsany.
Rimane affascinato dallo scrittore, dal suo stile e dalla tematica
«onirica». Negli anni immediatamente successivi, scriverà numerosi racconti e
un romanzo, ispirandosi alla vena dello scrittore irlandese.
Sul giornale amatoriale The Vagrant esce Dagon (novembre).
La madre, la cui sanità fisica e mentale è in rapido declino,
viene ricoverata nella stessa clinica per malattie nervose che ospitò il
marito. Anche lei non ne uscirà più.
1920.
La pubblicazione di Dagon suscita polemiche
nel mondo amatoriale: i lettori giudicano il racconto inconsistente e
incomprensibile. Lovecraft risponde una per una alle varie decine di lettere di
critica, e raccoglie il tutto in un documento intitolato In Defense of
Dagon, nel quale rivendica la superiore dignità letteraria della narrativa
fantastica sulle vicende banali della stampa popolare. Comincia la sua
corrispondenza con Frank Belknap Long, che rimarrà uno dei suoi «pupilli» più
fedeli, e nel 1975 scriverà un commosso libro di ricordi sulla sua amicizia con
lui.
1921.
Una straordinaria immagine di Lovecraft, opera del
talentuoso Angelo Maria Ricci. da Martin Mystere n. 5 del 1982.
È un anno cruciale per Lovecraft. Il 22 febbraio si
reca ad un congresso di giornalisti dilettanti a Boston, e passa la prima notte
fuori casa dal 1901. Il 12 marzo è di nuovo a Boston, dove incontra Sonia H.
Greene (1883-1972), una vedova di origine russa di sette anni più anziana di
lui, con la quale intreccia una relazione prima intellettuale (le riscriverà
alcuni racconti), poi sentimentale, peraltro su base quasi interamente
epistolare (lei vive a New York).
Il 24 marzo muore la madre, in seguito a un'operazione alla
cistifellea.
Prosegue intanto la sua attività di narratore: fra i vari
racconti, scrive The Nameless City, dove per la prima volta nomina Abdul
Alhazred. Una rivista semi-professionale, Home Brew, edita dall'amico
George J. Houtain, gli commissiona racconti.
1922.
Si apre al mondo come non aveva mai fatto prima.
Viaggia estesamente negli Stati del New England, partecipa a conferenze, legge
in pubblico suoi racconti, viene nominato presidente della sua associazione di
giornalisti dilettanti. Si reca a New York, ospite di Sonia. Fra i suoi nuovi
corrispondenti c'è il poeta, artista e scrittore, Clark Ashton Smith
(1893-1961), uno degli spiriti a lui più congeniali. La sua attività di
scrittore è assai intensa.
1923.
Ancora viaggi, visite, lavoro e corrispondenza. L'evento
principale dell'anno è tuttavia la sua prima apparizione su una rivista
professionale, il mensile dell'orrido Weird Tales, che pubblica Dagon
nel numero di ottobre. Il direttore della rivista, Edwin E. Baird, aveva
sollecitato la sua collaborazione dopo aver letto i racconti Herbert West –
Reanimator e The Lurking Fear, pubblicati da Home Brew.
Sonia Greene si reca a Providence per conoscere le zie di
Lovecraft, presso le quali lo scrittore vive dopo la morte della madre.
1924.
Febbraio. Il
famoso «mago» e show-man Harry Houdini, socio di Weird Tales, gli
commissiona un racconto da far pubblicare sulla rivista sotto il suo nome, e
figurando come una autentica avventura da lui vissuta. Lovecraft scrive una
delle sue storie migliori, Under the Pyramids, che Weird Tales pubblica
col titolo Imprisoned with the Pharaohs.
Lovecraft con la moglie Sonia
3 marzo. Sposa Sonia e si stabilisce nell'appartamento
di lei a Brooklyn.
Aprile. Gli editori di Weird Tales, impressionati dalla qualità
della sua narrativa, e soprattutto dall'acume critico mostrato nelle lettere,
gli offrono la direzione della rivista. Rifiuta, perché non vuole trasferirsi a
Chicago, dove ha sede il giornale. Il suo posto viene preso da un altro
collaboratore, Farnsworth Wright, che avrà con Lovecraft un rapporto non sempre
idilliaco.
1925.
La vita a New York è più dura del previsto. Weird
Tales ha un periodo di declino, e non è fonte di guadagni sufficienti.
Nella grande città, non trova un lavoro che gli sia congeniale. Anche
l'attività della moglie (un negozio di modisteria) non va bene. A Sonia viene
offerta un'opportunità di lavoro nel Midwest, che la donna accetta. Lovecraft non
la segue, e rimane a New York, dove affitta una camera mobiliata, sempre a
Brooklyn.
Inizia la corrispondenza con Donald Wandrei.
1926.
Richard Upton Pickman, da Martin Mystere n. 5,
protagonista de Il modello di Pickman (Pickman's Model,
1926)
Stanco della vita a New York (dove peraltro aveva
molti amici), e nuovamente preda di insicurezze, dubbi e fobìe, il 17 aprile
torna a Providence. Affitta un mini-appartamento al n. 10 di Barnes Street,
dove vivrà fino al 1933. La zia Lillian (1856-1932) affitta un altro
appartamento al piano superiore e si occupa anche delle sue esigenze.
Scrive uno dei suoi racconti più importanti, The Call of
Cthulhu, e il famoso saggio Supernatural Horror in Literature.
Entra in corrispondenza con August W. Derleth (1909-1971), che
diventerà scrittore ed editore, fondando – insieme con Donald Wandrei – la casa
editrice Arkham House per preservare gli scritti e lo sterminato epistolario di
Lovecraft.
Nel luglio del 2002 (tesi oggi rigettata) il giornalista romano Roberto Leggio ritrova per caso,
all’interno di un libro acquistato in una bancarella di Montecatini (PT), un
vecchio ed ingiallito diario in forma di lettera con date comprese tra il
maggio ed il luglio del 1926. Il contenuto del documento, invero piuttosto
lacunoso, descrive tutti i momenti salienti di un viaggio iniziato dalla costa
orientale degli Stati Uniti fino alla regione del Polesine, nel Veneto. Assieme
agli appunti di viaggio, è presente una serie di riflessioni sulla suggestione
dei luoghi con riferimenti alle numerose leggende del Polesine, in particolare
ai Racconti del Filò. Il manoscritto è indirizzato ad Alfred Galpin e reca la
firma “Grandpa Theo”. Galpin, che visse molti anni a Montecatini, è un nome
noto agli studiosi di Lovecraft poiché è uno dei pupilli dello scrittore di
Providence, mentre “Grandpa Theo” è uno fra gli pseudonimi usati da Lovecraft
nella copiosa corrispondenza con colleghi ed amici.
Vedi: http://www.usac.it/articoli/marciano_homo_saurus_in_lovecraft/index.htm
In quest’articolo si parla del
cortometraggio H. P. Lovecraft Ipotesi di un viaggio in Italia (26’), in
cui vengono raccolte le testimonianze vere di abitanti del luogo, arrivando
così a un suggestivo identikit di un potenziale homo saurus,
una creatura la cui specie, secondo i Racconti del Filò, abiterebbe da
millenni le zone lagunari del territorio.
1927.
Termina i suoi primi due romanzi, The Dream-Quest
of Unknown Kadath (iniziato l’anno prima) e The Case of Charles Dexter
Ward; insoddisfatto dei risultati, non li ribatterà mai a macchina: verranno
pubblicati soltanto dopo la sua morte.
Amazing Stories pubblica uno dei suoi migliori
racconti, che Weird Tales aveva rifiutato: The Colour Out of Space.
1928.
La moglie, che aveva incontrato solo sporadicamente
negli anni precedenti, gli chiede di fare istanza di divorzio in tribunale.
1929.
Presenta l'istanza chiesta dalla moglie, che viene
accolta in primo grado, il 25 marzo.
1930.
Inizia la corrispondenza con Robert Erwin Howard
(1906-1936) e Henry S. Whitehead (1882-1932), un ecclesiastico autore di alcuni
ottimi racconti del soprannaturale, due dei quali scritti in collaborazione
con Lovecraft.
Tra i numerosi viaggi sulla East Coast americana, fa quello che maggiormente lo affascinerà: una visita di tre giorni nella
città di Quebec, in Canada; al termine,
scriverà un resoconto lungo 136 pagine.
Scrive uno dei suoi romanzi brevi più importanti, The Whisperer
in Darkness.
1931.
Altre tavole visionarie da Martin Mystere n. 5
Scrive due opere capitali: il lungo racconto The
Shadow Over Innsmouth e il romanzo At the Mountains of Madness. In
quest'ultimo ripone molte speranze, considerandolo il suo miglior risultato nel
campo della narrativa di «orrore cosmico». Grande sarà la sua delusione nel
vederselo respingere da Weird Tales, il cui direttore Farnsworth Wright
aveva peraltro rifiutato, negli ultimi anni, quasi tutto ciò che Lovecraft gli
aveva mandato in visione. Lo riporrà a lungo nel cassetto, entrando in crisi di
sfiducia nei confronti di se stesso. Negli anni successivi scriverà pochissimo
col proprio nome, dedicandosi soprattutto a revisioni per conto terzi.
Inizia la corrispondenza con lo scrittore e critico J. Vernon
Shea; un articolo di quest'ultimo (The House and the Shadows), pubblicato
nel 1965 dalla rivista The Magazine of Fantasy and Science Fiction, farà
rinascere negli Stati Uniti la critica lovecraftiana.
Inizio della corrispondenza anche con Seabury Quinn, creatore del
personaggio di Jules de Grandin, detective dell'occulto, popolarissimo
sulle pagine di Weird Tales.
1932.
Muore la zia Lillian, la più anziana delle sorelle
della madre. Presso di lui rimane l'altra zia, Annie (1866-1941).
Incontra Sonia per l'ultima volta. Comincia lo scambio di lettere
con Robert Bloch (l’autore di Psycho), che «piloterà» agli inizi della
carriera letteraria. Alla notizia della sua morte, Bloch scrisse che si sarebbe
trascinato sulle ginocchia dalla California al Rhode Island per poter essere al
suo capezzale, se avesse saputo della sua malattia.
1933.
Si trasferisce, insieme con la zia Annie, al n. 66
di College Street, in un mini-appartamento al secondo piano che sarà la sua
ultima residenza terrena.
1934.
Compie il più lungo dei suoi viaggi, recandosi in
Florida, ospite per quasi due mesi del corrispondente, e lontano cugino, R. H.
Barlow (1918-1951), che nelle ultime volontà nominerà esecutore letterario,
affidandogli tutti i suoi manoscritti.
Conosce Kenneth Sterling, che diventerà suo amico e corrispondente
e gli farà apprezzare la fantascienza (un genere a lui inviso) attraverso i
racconti di Weinbaum; insieme, collaboreranno ad un racconto ambientato su
Venere.
1935.
Termina di scrivere The Shadow Out of Time, altro
romanzo breve nel quale ripone molte speranze: anche questo verrà respinto da Weird
Tales. Nuova prolungata permanenza in Florida presso Barlow.
Scrive l'ultimo racconto col suo nome (in seguito usciranno solo
collaborazioni o «revisioni»), The Haunter of the Dark. È la risposta a
un racconto di Bloch nel quale un personaggio ispirato a Lovecraft fa una fine
orribile.
Inizia la sua corrispondenza con Henry Kuttner (1914-1958), che
comincia a scrivere racconti fantastici su suo incoraggiamento. Come modello
cui ispirarsi, gli indica le storie di C. L. Moore.
Kuttner, dietro suo invito, scrive una lettera all'autore, senza
sapere che in realtà si tratta di un'autrice. Fra i due nasce un legame che
sfocia nel matrimonio (1940) e in una lunga collaborazione letteraria.
1936.
Astounding pubblica
in tre puntate (febbraio, marzo e aprile) il suo romanzo At the mountains of
Madness, e nel numero di giugno The Shadow Out of Time, dedicando
loro due copertine. Le storie erano state presentate al direttore della
rivista, F. Orlin Tremaine, da Donald Wandrei all'insaputa dello stesso
Lovecraft, ormai sfiduciato nei propri mezzi. Inizia la sua corrispondenza con
Fritz Leiber (1910-1990), che in seguito riconoscerà di aver avuto grazie ai
suoi insegnamenti l'impulso decisivo per diventare scrittore.
1937.
Il 10 marzo viene ricoverato al Jane Brown Memorial
Hospital di Providence, dove gli viene diagnosticato un tumore all'intestino in
fase molto avanzata.
Muore il giorno 15, alle 6 del mattino.
Un'ultima nota: nel 1928 fu girato una delle ultima pellicole cinematografiche mute. Era "Il vampiro", l'attore principale, appena lo vidi, che con il suo viso lungo ed esile mi ricordò proprio Lovecraft.
Che suggestione.
Marco Pugacioff
[Disegnatore
di fumetti dilettante
e
Ricercatore storico dilettante, ma non blogger
(Questo è
un sito!)]
Macerata
Granne
(da Apollo
Granno)
S.P.Q.M.
(Sempre
Preti Qua Magneranno)
06/08/’26
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