Korak, figlio di Tarzan e
Il drago della giungla
Di Alberto Giolitti (1970)
La stessa avventura pubblicata in Yugoslavia nell'86
Molte volte seguo la trasmissione Base Terra per la presenza del professor Marco Enrico de Graya, persona di profonda cultura.
E iersera hanno dato la notizia già riportata poche ore prima da una testata in rete usa (https://www.dailymail.co.uk/sciencetech/article-15681329/second-sphinx-egypt-giza-plateau.html ), che Filippo Biondi con la tecnica del radar a scansione sintetica aveva trovato ciò che doveva essere trovato: la sede della seconda sfinge, ma dando la notizia, nessuno ha menzionato una cosa.
Se ci sono stati diversi ricercatori che hanno ipotizzato che la sfinge avesse una sorellina, la collocavano, ho al suo fianco oppure alle sue spalle. Ma non nella versione speculare che era dovuta a un solo ricercatore.
Rendiamo giustizia a chi vi era effettivamente arrivato: Diego Baratono e ne fanno fede, le trasmissioni televisive di Giacobbo e alcuni articoli come https://marcopugacioff.blogspot.com/2016/10/la-doppia-sfinge-al-cairo.html dove già avevo scritto che un satellite del’Esa aveva trovato effettivamente qualcosa; era il 2016.
Il ricevitore torinese era tra l'altro cugino di Giovanni, o meglio Juan Zanotto (Cuceglio, 26 settembre 1935 – Buenos Aires, 13 aprile 2005), autore di alcune delle più attraenti fanciulle nel mondo del fumetto popolare.
Ma comunque ci si domandava su Base Terra su che qual musetto potesse avere la sfinge originale sepolta sotto 50 metri di sabbia.
Spiacente, ma c'era già un altro maestro del fumetto che vi era arrivato prima: Alberto Giolitti (le cui figure del figlio di Tarzan furono censurate presumo da Mike Royer) in questa storia di Korak, dove si trova avanti a un monolite a forma di leone.
Buona lettura
Marco Pugacioff
[Disegnatore di fumetti dilettante
e Ricercatore storico dilettante, ma non blogger
(Questo è un sito!)]
Macerata Granne
(da Apollo Granno)
S.P.Q.M.
(Sempre Preti Qua Magneranno)
27/03/’26
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