Calandrino di Mario Fantoni (1953?)
Dal sito ormai in smobilitazione di Luca Boschi, dove è scritto
«Fresca di poche ore fa, ecco una foto del simpaticissimo protagonista di questo post (che a gennaio compie 87 anni e disegna e lavora professionalmente da quando ne aveva 13!) con la sua gentile signora e con Graziella, la nuora, frequentatrice della Scuola Internazionale di Comics di Firenze! 27 Settembre 2012»
Mario Fantoni nasce a Firenze – riprendo la scheda su https://www.lfb.it/fff/fumetto/aut/f/fantoni_mario.htm – il 16 gennaio 1926.
Disegnatore,
figlio di Guido Fantoni [Nel dopoguerra disegna un seguito delle avventure di Flash
Gordon per l'editore Mario Nerbini. Realizza poi alcune avventure a fumetti di Capitan
Walter, su testi di Mario Basari. Per Topolino giornale disegna alla
fine del 1945 "L'isola dei pinguini", dal romanzo di Pina
Ballario.] e fratello di Liliana [1920? Durante gli ultimi anni di
dittatura fascista collabora con la rivista-giornale Modellina. Nel 1953
illustra l'albo "Gianforte" (una fiaba popolare italiana
trascritta da Giuseppe Madonia), apparso nella Collana del trifoglio
della Casa editrice Audace (Bonelli) accanto ad altri cinque titoli disegnati
dal padre.
Tra il 1953 e il 1957 collabora con la
AVE per Capitan Walter, disegnando il personaggio
insieme al fratello, su testi di Renata Gelardini De
Barba e a Mario
Basari. Negli stessi aanni disegna fumetti per la Casa Editrice Dardo,
sulle testate Cri-Cri e Chicchirichì. Dopo la morte del padre
disegna, sempre per la Dardo,
avventure a fumetti James Taylor e Gessy, mentre per Mario
Nerbini realizza Lo sceriffo Dick Person. Disegna inoltre le avventure a
fumetti di "Il piccolo indiano", "Capitan
Pappafico", "Tony e Salacca", "Bertoldino"
e "Torello Seduto". Nel 1985 illustra il romanzo di Tommaso
Landolfi "Il principe infelice" (Giunti Marzocco,
Firenze). Muore a 96 anni il 2 dicembre 2016.], Si tratta della cosiddetta Bottega Fantoni come la definita
Luca Boschi nel suo Italia ride!
Mario Fantoni a tredici anni inizia a
disegnare per i giornali ed esordisce con la storia di Pollicino su Pisellino
(Nerbini). Durante la guerra collabora con Brivido, settimanale
illustrato fiorentino, e con Topolino giornale (Mondadori).
Dopo la guerra riprende a lavorare per l'editore Mario Nerbini (realizzando tra
l'altro la serie di albi de Lo sceriffo
Dick Person) iniziando la collaborazione con la Casa Editrice Dardo
(Cri Crì, Chicchirichì) e con l'editore fiorentino Corrado
Tedeschi.
Nel 1953 disegna gli albi di Bertoldino per la casa
editrice Dardo.
Dal 1953 al 1957 collabora, con la sorella, alla serie di Capitan Walter,
su testi di Renata
Gelardini De Barba e Mario Basari.
Nel 1975 illustra un "Pinocchio"
per Malipiero e, nello stesso periodo, disegna 84 tavole per una video story
sul burattino della casa di giocattoli fiorentina Mupi. Continua poi a lavorare
per la Corrado
Tedeschi e per la Rizzoli.
Muore a Firenze (Italia) il 16 novembre 2012.
La presente storia viene dagli albi di Cucciolo, ma non riesco a trovare la collocazione. Di Calandrino, avventure di un monello del 300, vi è già una storia di Fantoni su Gaie Fantasie n. 25 del ’51 e non avrebbe nulla a che fare con il Calandrino di Manfrin.
Da pag. 28 de Comicando, vol. 1 di Beccattini, Valtolina e Mencaroni editore del 2025
Buona lettura
Marco Pugacioff
[Disegnatore di fumetti dilettante
e Ricercatore storico dilettante, ma non blogger
(Questo è un sito!)]
Macerata Granne
(da Apollo Granno)
S.P.Q.M.
(Sempre Preti Qua Magneranno)
29/11/’25
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