La Sibilla se ne và (scenetta comica)
Recentemente il simpatico Luca Zampi, ha fatto una bella chiacchierata riguardante La Maddalena sui Sibillini; con dei strani risvolti su Rennes le chateau, di cui formidabile studioso è tra gli altri Mariano Bizzarri, che seppe chiudere la bocca a un futuro vescovo (de macerata granne, guarda un po’…) su Linea di confine nel 2001.
È realmente interessante, dategli un’occhiata.
La Maddalena sui Sibillini
È venuto fori [parlo in ciociaro piceno] che vi è una notevole differenza tra la sibilla Cumana e la Sibilla sulle Alpi o Appennini, che oggi da lei prende il nome.
Una era posseduta dal Dio e l’altra invece ci entrava in contatto. Personalmente avevo immaginato che la Sibilla Cumana all’avvento del cristianesimo avesse cambiato sito e si era andata a rifuggire sui monti… Vabbé, essendo l’uomo delle cazzate, ne avrò sparata un’altra! Oltre a quella della cancellazione totale della cronologia, per cui non posso più entrare nel mio sito e ne ho dovuto fare uno gemello (contenti, eh?).
Del resto da sempre, non posso viaggiare. Per viaggiare ci vuole un minimo de lire, le care vecchie lire, create da Carletto Magno [ahò, Leo docet, o dicet o come le è] e che – chiamata Libbra – competeva con il fiorino. Lo dico io? No lo dice un ecclesiastico, A. G. Biocchi che non c’è più, sul suo libro su Salmaregia (ristampato nel ‘89), luogo dove morì quer tale ragazzotto nomato Ottone terzo, e gli tolsero i visceri, prima di portarlo ad Aquisgrana dove vi era una scuola egiziana specializzata in imbalsamazioni (notizia del professor Carnevale), tant’è che la ritrovarono poi infatti nel 1926, e poi… mistero. Forse li tedeschi durante la guerra del ‘43…
E poi, torniamo a li lupi, amo poco parlare con la gente e preferisco di gran lunga leggere vecchi libri dove c’è chi lo ha già fatto prima di me. Credo di avere un’anima Romana (e poi Franca ma sarebbe meglio ancora bretone come li Vidoni) e li antichi Romani erano molto legati ai lupi, come dimostra il loro nume titolare, la Lupa (anche se quella sur Campidoglio sarebbe stata fusa all’epoca carolingia, e magari, magari qua nel Piceno. Ma provate a andar a dirlo a quegli asini – con tutto il rispetto per quer quadrupede – delle università).
Come tale amo poco avere relazioni sociali, perfino salutare, e… insomma mi comporto come i lupi mannari, anche se notte non mi trasformo nel lupo Pugacioff.
Questo non mi impedisce di fantasticare, e poi di scrivere e disegnare comunque le mie fetecchie non le compra nessuno, perciò stamperò d’ora in poi solo i miei fumetti, con Cucciolo, il caro vecchio Cucciolo come protagonista; la prossima parlerà velocemente della legione romana maledetta in Scozia.
Perciò fantasticando me son disegnato una Sibilla come piace a me e…
Buonanotte ai suonatori come diceva Totò
Marco Pugacioff
[Disegnatore di fumetti dilettante
e Ricercatore storico dilettante, ma non blogger
(Questo è un sito!)]
Macerata Granne
(da Apollo Granno)
S.P.Q.M.
(Sempre Preti Qua Magneranno)
08/01/’25
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