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giovedì 6 agosto 2026

Howard P. Lovecraf

 

Howard P. Lovecraft

Howard P. Lovecraft nacque il 20 agosto del 1890 a Providence nel Rhode Island. Vissuto in un ambiente familiare ben poco felice, dopo un'infanzia trascorsa in totale solitudine iniziò a lottare in gioventù contro una serie di difficoltà economiche che durarono tutta la vita, e si guadagnò da vivere col mestiere ingrato e mal pagato di revisore dei testi narrativi di aspiranti scrittori. Grazie ai suoi romanzi e racconti, ispirati a una sua concezione del Cosmo particolare e singolarissima, è l'unico scrittore americano a poter rivaleggiare con Edgar Allan Poe.

 

Divenuto una vera e propria «leggenda» ancora vivente, morì nella sua Providence, alla quale era legato in maniera viscerale, il 15 marzo del 1937. Moriva l'uomo, nasceva il mito. Creatore e caposcuola incontestato del filone dell'Orrore Soprannaturale, fa risalire le radici della sua narrativa ai recessi più oscuri e nascosti dell'animo umano, ai dubbi e alle angosce che invano cerchiamo di reprimere.


   Purtroppo «Le donne nell'opera di Lovecraft sono piuttosto rare e non ricoprono quasi mai ruoli positivi. I pochi personaggi femminili importanti nei suoi racconti, come Asenath Waite in La cosa sulla soglia e Lavinia Whateley nell'Orrore di Dunwich, sono senza eccezione servitrici di forze sinistre. [...] I personaggi di Lovecraft vivono in un mondo dove la sessualità ha connotazioni negative. Il rapporto sessuale genera esseri meno che umani (L'Orrore di Dunwich). » In più «Il razzismo è uno degli aspetti più controversi delle opere di Lovecraft; come altri autori del tempo, lo scrittore di Providence spesso associa le caratteristiche di virtù, intelligenza, elevato status sociale, civiltà e razionalità agli anglosassoni, che pone in contrasto con la corruzione, l'inferiorità intellettuale, la mancanza di civiltà e l'irrazionalità di personaggi appartenenti ad una classe inferiore, razzialmente impuri, di etnia non europea e di pelle scura che spesso ricoprono il ruolo di antagonisti. [Lessi questo nel 2012 sulla wiki]»

  La sua cronologia della vita e delle opere fu realizzata nel marzo del ’93 per il volumetto “LOVECRAFT LA CASA STREGATA”, sul numero 56 della TASCABILI ECONOMICI NEWTON in cui «Il fascino di autori senza tempo in cento pagine di grande letteratura: una nuova, straordinaria collana di tascabili che unisce all'eleganza della veste editoriale la particolare cura del corredo critico e delle traduzioni, per raggiungere il pubblico più esteso con il prezzo più economico.» I racconti presentati nel volume, La casa stregata e L'orrore di Dunwich, sono universalmente considerate tra le migliori scritte da Lovecraft.

   Gli autori della cronologia sono:


Gianni Pilo è nato a Tripoli nel 1939. Scrittore, saggista, antologista, è uno dei massimi esponenti del Fantastico in Italia. Ha vinto numerosi premi letterari.



Sebastiano Fusco è da oltre trent’anni uno dei maggiori esperti di narrativa fantastica sia a livello italiano che europeo. Giornalista e direttore di riviste scientifiche, è considerato uno dei massimi conoscitori di Lovecraft.

§§§§



Cronologia della vita e delle opere

1890.

   20 marzo. Nasce a Providence, nel Rhode Island, figlio unico di Winfield Scott Lovecraft (1853-1898), rappresentante di commercio della Gorham Silver Company (una ditta di argentieri), e di Sarah Susan Phillips (1857-1921), seconda delle figlie di un possidente un tempo dovizioso ma a quell'epoca in declino.

1891.


La famiglia Lovecraft nel 1891

 I genitori si stabiliscono ad Auburndale, nel Massachusetts, pur trasferendosi di frequente in altre località, in genere nella zona di Boston.

1893.

   Durante un viaggio a Chicago, Winfield Scott Lovecraft dà i primi segni di squilibrio mentale. In un albergo, dichiara che la cameriera lo ha insultato, e che la moglie era stata aggredita nella sua camera. Viene ricoverato nel Butler Hospital di Providence e interdetto. La moglie Sarah va a vivere con il figlio nella casa dei genitori, una bella villa di tre piani, con ampio giardino, al n. 194 di Angell Street. Lì Lovecraft trascorrerà gli anni più felici della sua vita.

1894.

   Stimolato dalla presenza di una vasta biblioteca in casa dei nonni, Lovecraft impara precocemente a leggere. Le fiabe sono la sua prima passione, in particolare quelle de Le mille e una notte (da cui trarrà le suggestioni per inventare il personaggio del folle arabo Abdul Alhazred e del suo Necronomicon), e le novelle dei fratelli Grimm.

1896.

   Muore la nonna materna Rhobinia Alzada Phillips (1827-1896). L'atmosfera di lutto familiare provoca in lui i primi sogni spaventosi, in particolare la visione di esseri d'incubo simili a dèmoni che battezza «magri notturni» (night-gaunts); per anni, perseguiteranno tutte le sue notti.

1897.

   Una storia della mitologia greca lo fa innamorare del mondo classico. Scrive il suo primo componimento in versi, ispirato all'Odissea, e i primi racconti, The Noble Eavesdropper (perduto) e The Little Glass Bottle.

1898.

   Muore in manicomio il padre (che nel frattempo era stato colpito da paresi). Per tutta la vita Lovecraft ne parlerà pochissimo, ricordandolo sempre comunque con rispetto, e lodandone la cultura, la conoscenza delle lingue, lo stile di comportamento «all'inglese»: qualità che ebbe modo di conoscere quando, negli intervalli di lucidità concessi dalla follia, l'uomo poteva trascorrere dei periodi insieme con la famiglia.


   Si appassiona alla narrativa di Poe, Verne e Wells, che stimoleranno il suo interesse – oltre che per l'insolito – anche per le scienze naturali, in particolare la chimica e l'astronomia. Continua a scrivere brevi racconti, vergandoli sui quaderni di scuola. Frequenta saltuariamente le elementari: maestri privati curano la sua educazione negli intervalli. Stringe le prime amicizie con i compagni d'infanzia, alcuni dei quali, come i fratelli Chester e Harold Munroe, gli resteranno vicini a lungo.

1899.

   Si sviluppa il suo interesse per le scienze. Attrezza in cantina un piccolo laboratorio chimico. Dopo la sua morte, i nuovi proprietari della casa troveranno ancora, incise sulle pareti di legno, le sue formule chimiche, che verranno scambiate per segni magici e cabalistici. Viene trovata anche una scritta che dice «H.P. Lovecraft Chemist». A partire dal 4 marzo, tiene un resoconto settimanale dei suoi studi in un bollettino duplicato con la carta carbone che intitola «Scientific Gazette». Lo porterà avanti per dieci anni, fino al 1909.

1900.

   È vittima dei primi esaurimenti nervosi, che gli impediranno di frequentare regolarmente le scuole. Secondo alcuni biografi, si tratta di conseguenze dell'atteggiamento iper-protettivo della madre (che manifesta a sua volta segni di non perfetto equilibrio mentale). La donna, ad esempio, smussa e imbottisce gli spigoli dei mobili per impedire che il figlio possa farsi male urtandovi e, per limitarne le uscite da casa, ricorre ad un espediente di incredibile crudeltà: gli dice che è troppo brutto per farsi vedere dagli estranei, per cui è più opportuno che resti in famiglia.

1901.

   Si intensifica la sua produzioni in versi, ispirata al '700 inglese.

1902.

   Scrive brevi racconti, dalle trame avventurose ma realistiche.

1903.

   A partire dal 3 agosto, redige un altro bollettino scientifico: il Rhode Island Journal of Astronomy. Anche questo proseguirà fino al 1909.

1904.

   Muore il nonno materno, Whipple V. Phillips (n. 1833), al quale era molto legato, e che gli faceva da «guida» fra i libri della vasta biblioteca, ricca di testi settecenteschi dalla cui lettura Lovecraft finì per trarre uno stile colto e a tratti arcaicizzante. In seguito alle difficoltà finanziarie derivanti dalla sua morte, le figlie vendono la villa di Angell Street. Lovecraft e la madre si trasferiscono in un appartamento più modesto sulla stessa strada, al n. 598. Lo scrittore vi abiterà fino al 1924.

   Inizia gli studi liceali, ma la salute cagionevole gli impedirà di portarli avanti regolarmente. Non prenderà mai il diploma.

1905.

   Cade da un'impalcatura e si ferisce gravemente al capo. È questa, secondo alcuni biografi, la «infermità» cui accenna ripetutamente nell'epistolario, attribuendole la saltuarietà dell'impegno scolastico. Per tutta la vita sarà perseguitato da feroci mal di testa. Continua a scrivere racconti, ispirati soprattutto alla narrativa di Arthur Conan Doyle.

1906.

   Appare in stampa per la prima volta. Il 3 giugno, il Providence Sunday Journal pubblica una sua lettera contenente una ridicolizzazione dell'astrologia (più volte, in seguito, entrerà in polemica con astrologi, accusandoli di ciarlataneria). Il 25 agosto lo Scientific American pubblica un'altra sua lettera nella quale analizza favorevolmente le prove dell'esistenza di un pianeta al di là di Nettuno. (Plutone verrà fotografato soltanto nel 1930 dall'astronomo Clyde Tombaugh.) Da luglio a dicembre, pubblica una serie di articoli astronomici sul Pawtuxet Valley Gleaner, un settimanale di Phoenix, West Warwick. Ad agosto inizia una collaborazione mensile, che durerà fino al 1908, con il Providence Morning Tribune e il Providence Evening Tribune, sempre con articoli di astronomia.

1907.

   Continua a scrivere racconti.

1908.

   Interrompe definitivamente il liceo. Insieme con gli amici d'infanzia, comincia le sue «esplorazioni» della regione natale, con lunghe scampagnate in bicicletta.

   In seguito a un giudizio negativo della madre (che vedeva in lui un poeta più che un narratore), distrugge tutti i racconti scritti fino ad allora, salvando soltanto quattro novelline infantili e due storie lunghe: The Beast in the Cave (1905) e The Alchemist (1908).


1909.

   Inizia un corso di chimica per corrispondenza. Non lo porterà a termine a causa dei consueti esaurimenti nervosi.

1910.

   Scrive un manuale intitolato Inorganic Chemistry, andato perduto.

1911.

   Serio rovescio economico per Lovecraft e la madre, in seguito ad investimenti sbagliati fatti dallo zio Edwin E. Phillips (1864-1918). Lo scrittore non uscirà mai più dalla povertà.

1912.

   Primi versi pubblicati. È la lirica Providence in 2000 A.D., che appare sul Providence Evening Bulletin.

1913.

   Una serie di lettere pubblicate da Lovecraft su Argosy lo fa notare da Edward F. Daas, presidente dell'uapa, un'organizzazione di scrittori dilettanti, che prende contatto con lui. Sarà il suo ingresso nel mondo del giornalismo amatoriale, e la sua apertura verso un ambiente non ristretto a Providence, la cerchia familiare e gli amici più intimi.

1914.

   Altri articoli di astronomia sul Providence Evening News e la Gazette-News di Asherville, North Carolina.

Si iscrive alla United Amateur Press Association, l'organizzazione di Daas.

1915.

   Inizia quello che sarà, sino alla fine, il suo unico lavoro continuativo: la revisione di manoscritti altrui. Primo cliente, il poeta e conferenziere David Van Bush, un ecclesiastico che si servirà della sua opera per oltre dieci anni.

Pubblica il primo numero di una sua rivista amatoriale, The Conservative, sulla quale ospita saggi e poesie. Ne usciranno tredici fascicoli, fino al 1923.

1916.


   La sua corrispondenza, stimolata dai contatti avuti nel mondo del giornalismo dilettante, assume dimensioni prodigiose, ed assorbe – come sarà per tutta la sua vita – la maggior parte del suo tempo. Il suo biografo de Camp ha calcolato in circa centomila i messaggi epistolari, dalle semplici cartoline a missive-monstre lunghe settanta e più pagine, inviati da Lovecraft. Derleth, Wandrei e Turner, curatori dell'epistolario, hanno impiegato oltre vent'anni per raccogliere e trascrivere le lettere conservate dai destinatari, finendo con circa ventimila cartelle dattiloscritte, che rappresentano solo una parte del totale, perché molte missive non sono state concesse.

Nel numero di novembre 1916 di The United Amateur (una rivista amatoriale) appare il suo racconto giovanile The Alchemist.

1917.

   Su invito di W. Paul Cook (1881-1948), curatore di varie riviste dilettantistiche, riprende la narrativa e scrive i racconti brevi The Tomb e Dagon. Cerca di arruolarsi nella Guardia Nazionale del Rhode Island, ma viene riformato in seguito ad un intervento della madre.

1918.

   Stringe amicizia con Clifford M. Eddy (1896-1967), che resterà uno dei suoi compagni più fedeli e per il quale riscriverà quattro racconti.

1919.

   Si reca a Boston, dove ascolta una conferenza di Lord Dunsany.

Rimane affascinato dallo scrittore, dal suo stile e dalla tematica «onirica». Negli anni immediatamente successivi, scriverà numerosi racconti e un romanzo, ispirandosi alla vena dello scrittore irlandese.

Sul giornale amatoriale The Vagrant esce Dagon (novembre).

La madre, la cui sanità fisica e mentale è in rapido declino, viene ricoverata nella stessa clinica per malattie nervose che ospitò il marito. Anche lei non ne uscirà più.

1920.

   La pubblicazione di Dagon suscita polemiche nel mondo amatoriale: i lettori giudicano il racconto inconsistente e incomprensibile. Lovecraft risponde una per una alle varie decine di lettere di critica, e raccoglie il tutto in un documento intitolato In Defense of Dagon, nel quale rivendica la superiore dignità letteraria della narrativa fantastica sulle vicende banali della stampa popolare. Comincia la sua corrispondenza con Frank Belknap Long, che rimarrà uno dei suoi «pupilli» più fedeli, e nel 1975 scriverà un commosso libro di ricordi sulla sua amicizia con lui.

1921.


Una straordinaria immagine di Lovecraft, opera del talentuoso Angelo Maria Ricci. da Martin Mystere n. 5 del 1982.

   È un anno cruciale per Lovecraft. Il 22 febbraio si reca ad un congresso di giornalisti dilettanti a Boston, e passa la prima notte fuori casa dal 1901. Il 12 marzo è di nuovo a Boston, dove incontra Sonia H. Greene (1883-1972), una vedova di origine russa di sette anni più anziana di lui, con la quale intreccia una relazione prima intellettuale (le riscriverà alcuni racconti), poi sentimentale, peraltro su base quasi interamente epistolare (lei vive a New York).

Il 24 marzo muore la madre, in seguito a un'operazione alla cistifellea.

Prosegue intanto la sua attività di narratore: fra i vari racconti, scrive The Nameless City, dove per la prima volta nomina Abdul Alhazred. Una rivista semi-professionale, Home Brew, edita dall'a­mico George J. Houtain, gli commissiona racconti.

1922.

   Si apre al mondo come non aveva mai fatto prima. Viaggia estesamente negli Stati del New England, partecipa a conferenze, legge in pubblico suoi racconti, viene nominato presidente della sua associazione di giornalisti dilettanti. Si reca a New York, ospite di Sonia. Fra i suoi nuovi corrispondenti c'è il poeta, artista e scrittore, Clark Ashton Smith (1893-1961), uno degli spiriti a lui più congeniali. La sua attività di scrittore è assai intensa.

1923.

   Ancora viaggi, visite, lavoro e corrispondenza. L'evento principale dell'anno è tuttavia la sua prima apparizione su una rivista professionale, il mensile dell'orrido Weird Tales, che pubblica Dagon nel numero di ottobre. Il direttore della rivista, Edwin E. Baird, aveva sollecitato la sua collaborazione dopo aver letto i racconti Herbert West Reanimator e The Lurking Fear, pubblicati da Home Brew.

Sonia Greene si reca a Providence per conoscere le zie di Lovecraft, presso le quali lo scrittore vive dopo la morte della madre.

1924.

   Febbraio. Il famoso «mago» e show-man Harry Houdini, socio di Weird Tales, gli commissiona un racconto da far pubblicare sulla rivista sotto il suo nome, e figurando come una autentica avventura da lui vissuta. Lovecraft scrive una delle sue storie migliori, Under the Pyramids, che Weird Tales pubblica col titolo Imprisoned with the Pharaohs.


Lovecraft con la moglie Sonia

3 marzo. Sposa Sonia e si stabilisce nell'appartamento di lei a Brooklyn.

Aprile. Gli editori di Weird Tales, impressionati dalla qualità della sua narrativa, e soprattutto dall'acume critico mostrato nelle lettere, gli offrono la direzione della rivista. Rifiuta, perché non vuole trasferirsi a Chicago, dove ha sede il giornale. Il suo posto viene preso da un altro collaboratore, Farnsworth Wright, che avrà con Lovecraft un rapporto non sempre idilliaco.

1925.

   La vita a New York è più dura del previsto. Weird Tales ha un periodo di declino, e non è fonte di guadagni sufficienti. Nella grande città, non trova un lavoro che gli sia congeniale. Anche l'attività della moglie (un negozio di modisteria) non va bene. A Sonia viene offerta un'opportunità di lavoro nel Midwest, che la donna accetta. Lovecraft non la segue, e rimane a New York, dove affitta una camera mobiliata, sempre a Brooklyn.

Inizia la corrispondenza con Donald Wandrei.

1926.

Richard Upton Pickman, da Martin Mystere n. 5, protagonista de Il modello di Pickman (Pickman's Model, 1926)

   Stanco della vita a New York (dove peraltro aveva molti amici), e nuovamente preda di insicurezze, dubbi e fobìe, il 17 aprile torna a Providence. Affitta un mini-appartamento al n. 10 di Barnes Street, dove vivrà fino al 1933. La zia Lillian (1856-1932) affitta un altro appartamento al piano superiore e si occupa anche delle sue esigenze.

Scrive uno dei suoi racconti più importanti, The Call of Cthulhu, e il famoso saggio Supernatural Horror in Literature.

Entra in corrispondenza con August W. Derleth (1909-1971), che diventerà scrittore ed editore, fondando – insieme con Donald Wandrei – la casa editrice Arkham House per preservare gli scritti e lo sterminato epistolario di Lovecraft.


   Nel luglio del 2002 (tesi oggi rigettata) il giornalista romano Roberto Leggio ritrova per caso, all’interno di un libro acquistato in una bancarella di Montecatini (PT), un vecchio ed ingiallito diario in forma di lettera con date comprese tra il maggio ed il luglio del 1926. Il contenuto del documento, invero piuttosto lacunoso, descrive tutti i momenti salienti di un viaggio iniziato dalla costa orientale degli Stati Uniti fino alla regione del Polesine, nel Veneto. Assieme agli appunti di viaggio, è presente una serie di riflessioni sulla suggestione dei luoghi con riferimenti alle numerose leggende del Polesine, in particolare ai Racconti del Filò. Il manoscritto è indirizzato ad Alfred Galpin e reca la firma “Grandpa Theo”. Galpin, che visse molti anni a Montecatini, è un nome noto agli studiosi di Lovecraft poiché è uno dei pupilli dello scrittore di Providence, mentre “Grandpa Theo” è uno fra gli pseudonimi usati da Lovecraft nella copiosa corrispondenza con colleghi ed amici.

 Vedi: http://www.usac.it/articoli/marciano_homo_saurus_in_lovecraft/index.htm  In quest’articolo si parla del cortometraggio H. P. Lovecraft Ipotesi di un viaggio in Italia (26’), in cui vengono raccolte le testimonianze vere di abitanti del luogo, arrivando così a un suggestivo identikit di un potenziale homo saurus, una  creatura la cui specie, secondo i Racconti del Filò, abiterebbe da millenni le zone lagunari del territorio.

1927.

   Termina i suoi primi due romanzi, The Dream-Quest of Unknown Kadath (iniziato l’anno prima) e The Case of Charles Dexter Ward; insoddisfatto dei risultati, non li ribatterà mai a macchina: verran­no pubblicati soltanto dopo la sua morte.

Amazing Stories pubblica uno dei suoi migliori racconti, che Weird Tales aveva rifiutato: The Colour Out of Space.

1928.

   La moglie, che aveva incontrato solo sporadicamente negli anni precedenti, gli chiede di fare istanza di divorzio in tribunale.

1929.

   Presenta l'istanza chiesta dalla moglie, che viene accolta in primo grado, il 25 marzo.

1930.

   Inizia la corrispondenza con Robert Erwin Howard (1906-1936) e Henry S. Whitehead (1882-1932), un ecclesiastico autore di alcuni ottimi racconti del soprannaturale, due dei quali scritti in collabo­razione con Lovecraft.

Tra i numerosi viaggi sulla East Coast americana, fa quello che maggiormente lo affascinerà: una visita di tre giorni nella città di Quebec, in Canada; al termine, scriverà un resoconto lungo 136 pagine.

Scrive uno dei suoi romanzi brevi più importanti, The Whisperer in Darkness.

1931.



Altre tavole visionarie da Martin Mystere n. 5

   Scrive due opere capitali: il lungo racconto The Shadow Over Innsmouth e il romanzo At the Mountains of Madness. In quest'ultimo ripone molte speranze, considerandolo il suo miglior risultato nel campo della narrativa di «orrore cosmico». Grande sarà la sua delusione nel vederselo respingere da Weird Tales, il cui direttore Farnsworth Wright aveva peraltro rifiutato, negli ultimi anni, quasi tutto ciò che Lovecraft gli aveva mandato in visione. Lo riporrà a lungo nel cassetto, entrando in crisi di sfiducia nei confronti di se stesso. Negli anni successivi scriverà pochissimo col proprio nome, dedicandosi soprattutto a revisioni per conto terzi.

Inizia la corrispondenza con lo scrittore e critico J. Vernon Shea; un articolo di quest'ultimo (The House and the Shadows), pubblicato nel 1965 dalla rivista The Magazine of Fantasy and Science Fiction, farà rinascere negli Stati Uniti la critica lovecraftiana.

Inizio della corrispondenza anche con Seabury Quinn, creatore del personaggio di Jules de Grandin, detective dell'occulto, popolarissimo sulle pagine di Weird Tales.


1932.

   Muore la zia Lillian, la più anziana delle sorelle della madre. Presso di lui rimane l'altra zia, Annie (1866-1941).

Incontra Sonia per l'ultima volta. Comincia lo scambio di lettere con Robert Bloch (l’autore di Psycho), che «piloterà» agli inizi della carriera letteraria. Alla notizia della sua morte, Bloch scrisse che si sarebbe trascinato sulle ginocchia dalla California al Rhode Island per poter essere al suo capezzale, se avesse saputo della sua malattia.

1933.

   Si trasferisce, insieme con la zia Annie, al n. 66 di College Street, in un mini-appartamento al secondo piano che sarà la sua ultima residenza terrena.

1934.

   Compie il più lungo dei suoi viaggi, recandosi in Florida, ospite per quasi due mesi del corrispondente, e lontano cugino, R. H. Barlow (1918-1951), che nelle ultime volontà nominerà esecutore letterario, affidandogli tutti i suoi manoscritti.

Conosce Kenneth Sterling, che diventerà suo amico e corrispondente e gli farà apprezzare la fantascienza (un genere a lui inviso) attraverso i racconti di Weinbaum; insieme, collaboreranno ad un racconto ambientato su Venere.

1935.

   Termina di scrivere The Shadow Out of Time, altro romanzo breve nel quale ripone molte speranze: anche questo verrà respinto da Weird Tales. Nuova prolungata permanenza in Florida presso Barlow.

Scrive l'ultimo racconto col suo nome (in seguito usciranno solo collaborazioni o «revisioni»), The Haunter of the Dark. È la risposta a un racconto di Bloch nel quale un personaggio ispirato a Lovecraft fa una fine orribile.

Inizia la sua corrispondenza con Henry Kuttner (1914-1958), che comincia a scrivere racconti fantastici su suo incoraggiamento. Come modello cui ispirarsi, gli indica le storie di C. L. Moore.

Kuttner, dietro suo invito, scrive una lettera all'autore, senza sapere che in realtà si tratta di un'autrice. Fra i due nasce un legame che sfocia nel matrimonio (1940) e in una lunga collaborazione letteraria.

1936.

   Astounding pubblica in tre puntate (febbraio, marzo e aprile) il suo romanzo At the mountains of Madness, e nel numero di giugno The Shadow Out of Time, dedicando loro due copertine. Le storie erano state presentate al direttore della rivista, F. Orlin Tremaine, da Donald Wandrei all'insaputa dello stesso Lovecraft, ormai sfiduciato nei propri mezzi. Inizia la sua corrispondenza con Fritz Leiber (1910-1990), che in seguito riconoscerà di aver avuto grazie ai suoi insegnamenti l'impulso decisivo per diventare scrittore.

1937.

   Il 10 marzo viene ricoverato al Jane Brown Memorial Hospital di Providence, dove gli viene diagnosticato un tumore all'intestino in fase molto avanzata.

Muore il giorno 15, alle 6 del mattino.

   Un'ultima nota: nel    1928 fu girato una delle ultima pellicole cinematografiche mute. Era "Il vampiro", l'attore principale, appena lo vidi, che con il suo viso lungo ed esile mi ricordò proprio Lovecraft.

  Che suggestione.


   Marco Pugacioff

[Disegnatore di fumetti dilettante

e Ricercatore storico dilettante, ma non blogger

(Questo è un sito!)]

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