Jack O’Justice 1964
Il personaggio di Jack O’Justice dovrebbe esser stato creato nel ’59, all’interno delle pubblicazioni della Fleetway britannica.
Riciclando la avventure a fumetti del popolare bandito da strada Dick Turpin, personaggio realmente esistito e che come Robin Hod – che diede poi origine al bel mito di Robin Hood – impiccato.
Essendo ristampe di Turpin rimase la sua deliziosa compagna d’avventure Moll Moonlight (Chiaro di luna, oltremodo romantico, no?) che all’inizio venne ribattezzata Velvet.
Copertina di Battle Picture Weekly, featuring D-Day Dawson, 1975
L’autore di questo episodio dovrebbe esser (secondo la viki in inglese) Geoff Campion [Arthur Geoffrey Campion (19 novembre 1916 – 18 dicembre 1997] su testi di Mike Butterworth (classe 1947). Il titolo originale era "Jack o' Justice and the Fang" e venne pubblicato sulla rvista Valiant (dall'8 dicembre 1962 al 16 febbraio 1963).
O’Justice agisce negli stessi anni un cui un gigantesco – sia nel corpo, sia nell’anima – Trapper francese scorrazzava nelle foreste della Nuova Inghilterra: Jannick le Roc, chiamato Blek dal popolo pellerossa. Al contrario del comandante Mark che odia visceralmente gli inglesi che hanno impiccato il padre (adottivo), Blek potrebbe facilmente diventare un amico di O’Justice, nonostante la diversità di ideologia patriottica: proprio per il loro elevato senso di giustizia, il desiderio di raddrizzare tutti i torti ed aiutare tutti senza distinzione, che li accomuna.
da Sexton Blake and the Demon God del 1978
Per ritornare alle storie a fumetti, quasi tutte le sue avventure furono negli anni ’60, riciclate per la versione a fumetti della serie televisiva del popolare Sexton Blake (nato nel 1894), detto il Sherlock Holmes del dell’occulto, un indagatore del sopranaturale venuto prima di un certo Dylan Dog.
In Italia. Da quel che so, fu pubblicato un episodio “Il lupo di Villascura” – ovviamente tagliando molti disegni – sul piccolo formato o pocket, “Uomini e mostri” nell’ottobre del ’74 da Gino Sansoni.
Sono riuscito ad avere la maggior parte delle avventure di Jack O’Justice, grazie a britisih comic, e le ho fatte tradurre da gogole traduttore. Un bel casino. Ho scelto questa avventura e ho provato a toglier le traduzioni assurde e ha rimetter a posto ciò che rimaneva.
Fortuna che oggi tutti si riempiono la bocca de “l’intellingenza artificiale”, una cosina abbastanza demoniaca, per restar in tema col personaggio.
Marco Pugacioff
[Disegnatore di fumetti dilettante
e Ricercatore storico dilettante, ma non blogger
(Questo è un sito!)]
Macerata Granne
(da Apollo Granno)
S.P.Q.M.
(Sempre Preti Qua Magneranno)
20/06/’26
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